Veduta aerea di Castiglione di Sicilia: case dai tetti in coppi strette sul colle, la rupe del castello e i campanili in alto, con la valle verde e le montagne sullo sfondo sotto un cielo limpido
Veduta aerea di Castiglione di Sicilia: case dai tetti in coppi strette sul colle, la rupe del castello e i campanili in alto, con la valle verde e le montagne sullo sfondo sotto un cielo limpido. Foto: GiovanniPen · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Alle spalle di Giardini Naxos, dove il fiume Alcantara raggiunge il mare, si apre una valle verde che risale verso l'interno fra agrumeti, uliveti e vigne, con l'Etna da una parte e i monti Peloritani e Nebrodi dall'altra. È un territorio tutelato dal Parco fluviale dell'Alcantara, istituito nel 2001, e punteggiato di borghi che pochi visitatori conoscono davvero. Da Casa Fede si raggiungono in auto in una mezz’ora o poco più: ecco i quattro che consigliamo per una giornata lontano dalla costa.

Motta Camastra e le Gole dell'Alcantara

La prima tappa è quasi obbligata. Nel territorio di Motta Camastra, a circa 17 km, si trovano le Gole dell'Alcantara, veri canyon di lava basaltica: una colata dell'Etna, raffreddandosi nel letto del fiume, ha formato le caratteristiche colonne a prisma, a sezione esagonale o pentagonale, che l'acqua ha poi messo a nudo. Il Comune gestisce un accesso pubblico con una lunga scalinata che scende fino al fiume; l'acqua è gelida in ogni stagione, quindi bastano pochi passi nel greto per capire l'emozione del luogo.

Il paese vero e proprio sta più in alto, raccolto su un colle a oltre 450 metri: nella chiesa dell'Annunziata si conservano un arco ogivale e statue lignee di santi. Un borgo piccolo e quieto, da cui lo sguardo spazia sulla valle.

Francavilla di Sicilia: castello, convento e gurne

Poco più avanti, a circa 18 km, Francavilla di Sicilia si allarga nella parte alta della valle. Sopra l'abitato restano i ruderi del castello normanno, databile fra l'XI e il XII secolo, aggrappati a uno sperone di roccia. In paese meritano una visita il Convento dei Cappuccini, che ospita un museo dedicato alla storia francescana e alla vita rurale, e la Chiesa Matrice. Nel 1719 queste campagne furono teatro della battaglia di Francavilla, uno scontro fra truppe spagnole e austriache per il controllo della Sicilia.

Il fascino maggiore, però, è naturale: lungo il fiume si trovano le Gurne dell'Alcantara, una serie di piccoli laghetti scavati dall'acqua nella roccia, immersi nella vegetazione. Un luogo da raggiungere con calma, con scarpe comode e rispetto per l'ambiente protetto.

Castiglione di Sicilia, fra i borghi più belli d'Italia

Arroccato su un colle del versante settentrionale dell'Etna, a circa 24 km, Castiglione di Sicilia fa parte del circuito de I Borghi più belli d'Italia. Il centro storico si stringe attorno alla rupe del castello, noto come Castel Leone o Castello di Lauria, scavato in parte nella roccia e da cui si domina l'intera valle. Attorno, un intreccio di vicoli, scalinate e chiese, fra cui la Basilica di Maria Santissima della Catena e la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, e la torre medievale detta del Cannizzo, posta all'estremità del paese.

Poco fuori dall'abitato, nella campagna, si trova la Cuba di Santa Domenica, una piccola chiesa di epoca bizantina riconosciuta monumento nazionale nel 1909, con volte a crociera e tracce di affreschi. Il territorio di Castiglione è anche terra di vigne: le colline fra l'Alcantara e l'Etna sono una delle zone storiche del vino del vulcano.

Linguaglossa, alle porte dell'Etna

Lasciando la valle e salendo sul versante nord-orientale del vulcano, a circa 17 km si arriva a Linguaglossa, a circa 550 metri di quota, nel Parco dell'Etna. Il cuore del paese è la Chiesa Madre di Santa Maria delle Grazie, iniziata nel 1613 e inaugurata quarant'anni dopo: all'interno custodisce un grande coro ligneo settecentesco, con pannelli scolpiti in castagno e noce che raccontano la vita di Cristo. Il patrono, Sant'Egidio, si festeggia il primo settembre: verificate il programma sui canali del Comune.

Sopra il paese si stende la Pineta Ragabo, bosco amato per le passeggiate all'ombra, e più in alto si arriva a Piano Provenzana, punto di partenza delle escursioni sul versante nord. Ricordiamo sempre che le escursioni in quota vanno fatte con guide autorizzate e che l'accesso alle zone sommitali dipende dall'attività del vulcano e dalle ordinanze in vigore.

Consigli per l'itinerario

  • Per vedere tutti e quattro i borghi serve una giornata intera: partite presto e fermatevi alle Gole nelle ore più fresche.
  • Primavera e autunno sono le stagioni più piacevoli, con la valle verde e temperature miti.
  • Chi non guida può scegliere le escursioni organizzate che abbinano Gole e borghi.

La sera, di ritorno a Casa Fede, la terrazza comune con gazebo, divani e barbecue accoglie chi vuole ancora godersi l'aria tiepida. Il parcheggio privato a pagamento, da richiedere al momento della prenotazione, rende comodo partire e rientrare con l'auto; e il mare, per un ultimo sguardo prima di dormire, è a circa cinque minuti a piedi.

La costa ionica dalla porta di casa

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