Panorama di Savoca: case con i tetti in coppi fra la vegetazione, la chiesa merlata di San Nicolò su uno sperone roccioso e, in lontananza fra le colline, uno spicchio di mar Ionio sotto un cielo con nuvole leggere
Panorama di Savoca: case con i tetti in coppi fra la vegetazione, la chiesa merlata di San Nicolò su uno sperone roccioso e, in lontananza fra le colline, uno spicchio di mar Ionio sotto un cielo con nuvole leggere. Foto: BilgeBitig · CC BY-SA 2.0 · Wikimedia Commons

Lungo la costa che da Giardini Naxos sale verso Messina, le colline alle spalle del mare custodiscono piccoli borghi rimasti quasi intatti. Due di questi sono diventati famosi nel mondo grazie al cinema: Savoca e Forza d'Agrò, scelti da Francis Ford Coppola per girare le scene siciliane della saga del Padrino. Ma ridurli a semplici set sarebbe un peccato: sono paesi con una storia lunga, chiese antiche e panorami che da soli valgono il viaggio. Forza d'Agrò si trova a circa 20 km da Casa Fede e Savoca a circa 24 km: insieme stanno comodamente in una mezza giornata.

Savoca, il borgo sulla collina a due cime

Savoca sorge a circa 330 metri di altitudine, su un colle roccioso a due punte che domina la costa ionica. Il suo momento di maggiore importanza arrivò in età normanna, quando divenne il centro di riferimento della valle d'Agrò; nei secoli successivi visse una lunga fase di sviluppo politico e religioso, testimoniata ancora oggi da chiese, portali e dimore nobiliari. Fa parte dell'associazione dei Borghi più belli d'Italia.

Passeggiando per il centro storico si incontrano:

  • La Chiesa Madre, dedicata a Santa Maria in Cielo Assunta, di origine medievale.
  • La chiesa di San Nicolò, detta anche di Santa Lucia, con la sua sagoma merlata che la fa somigliare a un castello e una statua d'argento di Santa Lucia realizzata nel Seicento da un argentiere messinese.
  • La porta medievale e i resti del castello di Pentefur sulla sommità del colle.
  • Il convento dei Cappuccini, la cui cripta è nota per i corpi mummificati, studiati anche da ricercatori internazionali.

Savoca e il cinema

Nel primo Padrino, del 1972, è proprio la chiesa di San Nicolò a fare da scenario al matrimonio di Michael Corleone con Apollonia. Molti visitatori arrivano a Savoca per ritrovare quell'inquadratura, e in effetti il sagrato affacciato sulla vallata è riconoscibile al primo sguardo. Vi consigliamo però di non fermarvi lì: le stradine in pietra e i belvedere sul mare raccontano un paese vero, abitato, con i suoi ritmi lenti.

Forza d'Agrò, fra castello normanno e chiese gotiche

Forza d'Agrò si trova a circa 420 metri di altitudine, su un rilievo affacciato sul mare. Le sue origini risalgono almeno al X secolo, mentre il nome attuale è attestato dal Trecento. In cima al paese si trovano i resti del castello normanno, legato all'epoca di Ruggero I d'Altavilla, da cui lo sguardo spazia sulla costa ionica.

Nel centro storico meritano una sosta:

  • La chiesa della Santissima Annunziata, la chiesa madre, ricostruita all'inizio del Settecento dopo i danni di un terremoto, con la piazza antistante.
  • La chiesa della Santissima Trinità, del Quattrocento, introdotta dalla Porta Durazzesca, un arco in stile gotico chiaramontano che è il simbolo del borgo.

Anche Forza d'Agrò fa parte dei Borghi più belli d'Italia, e il modo migliore per visitarlo è lasciare l'auto all'ingresso del paese e salire a piedi fra scalinate e vicoli.

Il set della Corleone di Coppola

Nella trilogia del Padrino Forza d'Agrò presta il suo volto alla Corleone del film. La chiesa dell'Annunziata compare in più capitoli della saga, e per il terzo film, girato qui nel 1990, il paese ospitò diverse scene, fra cui quella in cui Michael torna a rivedere la casa paterna. Camminando fra piazza dell'Annunziata e piazza della Trinità è facile riconoscere molti scorci.

Come organizzare la gita

I due borghi si raggiungono in auto risalendo la costa verso nord e poi le strade che salgono sulle colline: sono tratti con curve e pendenze, da percorrere con calma. Consigliamo di partire al mattino, visitare prima uno e poi l'altro, e tornare a Giardini Naxos nel pomeriggio per un bagno. Nei mesi estivi portate acqua e cappello, perché si cammina molto in salita; in primavera e in autunno la luce è perfetta per le fotografie del mare dall'alto. Le chiese possono avere aperture variabili: verificate sui canali ufficiali dei Comuni prima di partire.

Al rientro, a Casa Fede

Dopo una giornata fra salite e belvedere, Casa Fede vi aspetta al primo piano in Via Larunchi, a circa 5 minuti a piedi dal mare. La Camera Orchidea, con letto matrimoniale, letto singolo e balcone, è comoda per una famiglia di tre persone; la sera potete ritrovarvi sull'ampia terrazza comune con gazebo, divani e barbecue a guardare le foto della giornata. Su richiesta mettiamo a disposizione anche la culla per i più piccoli.

Una base elegante a Giardini Naxos

Casa Fede è a 5 minuti a piedi dal mare: camere con bagno privato e balcone, una suite familiare con cucina e la terrazza comune con barbecue.