Quasi tutti arrivano a Taormina per il Teatro Antico, e fanno bene. Ma chi si ferma solo lì perde metà della città: quella che si scopre camminando lungo il suo asse principale, fra due porte antiche, palazzi medievali e piazze che si aprono all'improvviso sul mare. Il centro storico si trova a circa 5 km da Casa Fede: in un quarto d'ora d'auto, o con i mezzi pubblici, si arriva ai parcheggi alle porte del paese e da lì si prosegue a piedi. Ecco l'itinerario che consigliamo ai nostri ospiti, da percorrere con calma, magari nel tardo pomeriggio.
Da Porta Messina a Palazzo Corvaja
Il punto di partenza naturale è Porta Messina, l'ingresso settentrionale del centro, con il suo arco in pietra sormontato da una lapide. Da qui comincia il Corso Umberto, la strada pedonale che attraversa tutto il borgo fino all'altra porta, quella rivolta verso Catania: poco meno di un chilometro di botteghe, palazzi, chiese e scalinate che salgono e scendono verso i vicoli laterali.
Dopo pochi passi si incontra Palazzo Corvaja, uno degli edifici più antichi e affascinanti della città. È cresciuto nei secoli attorno a una torre di origine araba e mescola elementi arabi, normanni e gotici: la merlatura, le finestre ad arco, il cortile interno con la scala decorata. Qui, nel 1410, si riunì il Parlamento siciliano. Vale la pena fermarsi anche solo per guardare la facciata e il cortile, uno dei luoghi più fotografati del centro.
Il Corso Umberto e Piazza IX Aprile
Proseguendo lungo il Corso, lo sguardo si alza spesso: balconi in ferro battuto, portali in pietra, stemmi, piccoli slarghi da cui si intravede la costa. A metà strada la via si apre su Piazza IX Aprile, il salotto di Taormina. La pavimentazione a scacchi bianchi e grigi corre fino a una balaustra affacciata sul mare: nelle giornate limpide lo sguardo arriva fino all'Etna e alla costa ionica verso sud.
Sulla piazza si affacciano la chiesa di Sant'Agostino, con il suo campanile merlato, oggi sede della biblioteca civica, e la chiesa barocca di San Giuseppe, con la scalinata a doppia rampa. Sul lato opposto c'è la Torre dell'Orologio, chiamata anche Porta di Mezzo: segnava il confine tra il borgo medievale e la parte più antica della città. Costruita nel XII secolo su resti di mura molto più antiche, fu distrutta nel 1676 durante un'invasione francese e ricostruita nel 1679, quando venne aggiunto l'orologio.
Un consiglio per i bambini
Piazza IX Aprile è perfetta anche per le famiglie: è ampia, senza auto, e i bambini possono muoversi in sicurezza mentre i grandi si godono il panorama. Il momento più bello è il tramonto, quando la luce si fa calda sulle facciate.
Dalla Porta di Mezzo al Duomo e a Porta Catania
Superata la Torre dell'Orologio si entra nella parte medievale del Corso, più raccolta. Si arriva così in Piazza Duomo, dominata dalla cattedrale dedicata a San Nicola di Bari, una chiesa medievale dall'aspetto severo, con la facciata coronata di merli che le ha valso il soprannome di cattedrale-fortezza. Al centro della piazza c'è la fontana barocca del 1635, sormontata dalla centaura, figura metà donna e metà cavallo con due sole zampe, che regge il globo e lo scettro: è il simbolo della città.
Pochi passi ancora e si raggiunge Porta Catania, la porta meridionale del centro. Sopra l'arco si nota lo stemma aragonese con la data 1440. È il punto in cui il Corso termina e la passeggiata, idealmente, si chiude.
La Villa Comunale e la discesa verso il mare
Prima di lasciare Taormina, consigliamo una sosta alla Villa Comunale, raggiungibile scendendo dal Corso verso il lato del mare. Era il giardino privato di una nobildonna inglese che si stabilì a Taormina alla fine dell'Ottocento e che lo arricchì di piante esotiche, viali e curiose costruzioni in mattoni e pietra, le cosiddette follies vittoriane. Il giardino passò al Comune nel 1922 ed è oggi un'oasi d'ombra con terrazze affacciate sulla baia. Prima di andare, verificate sul sito del Comune eventuali chiusure parziali per lavori.
Da Taormina si può poi scendere al mare con la funivia che collega il paese alla località di Mazzarò, a pochi passi dall'Isola Bella: un modo scenografico per concludere la giornata con un bagno. Vi consigliamo di controllare in anticipo i giorni di servizio.
Rientrare a Giardini Naxos
Dopo una giornata fra salite e scalinate, il rientro a Casa Fede è breve. Il nostro consiglio è di salire a Taormina al mattino o nel tardo pomeriggio, quando il Corso è meno affollato, e di tenere le ore centrali per il mare, che da noi si raggiunge in circa 5 minuti a piedi. La sera, poi, la terrazza comune con il gazebo e il barbecue è il posto giusto per raccontarsi la giornata. Per le famiglie con bambini piccoli, ricordiamo che le culle sono disponibili su richiesta e che la Suite Familiare, con cucina e due balconcini, ospita fino a sei persone.
Una base elegante a Giardini Naxos
Casa Fede è a 5 minuti a piedi dal mare: camere con bagno privato e balcone, una suite familiare con cucina e la terrazza comune con barbecue.